La qualità di un progetto architettonico non si misura solo dalle sue linee, ma dalla materia viva che lo compone. I materiali sono importanti e, a seconda delle loro caratteristiche, determinano le qualità abitative di un ambiente.

Lo studio L2, sempre alla ricerca di soluzioni di eccellenza nel campo dell’architettura sostenibile, ha deciso di andare a visitare gli stabilimenti di Tecnocanapa della Senini, dove si realizzano materiali da costruzioni molto performanti dal punto di vista tecnico partendo da un composto naturale: la canapa.

Indossato il caschetto di sicurezza, ci siamo immersi in una realtà dove la tecnologia sposa la natura generando benessere.

La visita in Tecnocanapa: dove la natura incontra la tecnologia

Il nostro tour è iniziato nell'area di stoccaggio, il punto di partenza essenziale per garantire una filiera ecologica tracciabile, vera base della nostra architettura sostenibile. Qui, enormi bancali custodiscono la materia prima (canapulo) pronta per essere lavorata.

Bancali di canapulo stoccati e pronti per essere trasformati in biomattone per l'architettura sostenibile.

Prendendo tra le mani il canapulo (parte legnosa interna dello stelo della pianta della canapa), sembra di toccare paglia e pare incredibile che con questo materiale così puro e leggero si possano costruire mattoni. Un canapulo privo di impurità è la prima garanzia per un'edilizia salubre e per rassicurare le imprese con cui collaboriamo.

Dettaglio del canapulo puro, la materia vegetale naturale utilizzata per isolare termicamente le case ecologiche.

Nel cuore dello stabilimento, i macchinari dettano il ritmo. È qui che il canapulo si fonde con un legante dolomitico naturale e una speciale miscela di microorganismi simbiotici.

Macchinari per la produzione del biobeton, dove la canapa viene miscelata con leganti naturali.

Vedere il blocco appena sformato dalla pressa è emozionante: un’idea semplice, già utilizzata nell’antichità, viene reinterpretata in chiave moderna diventando un concetto visionario capace di trasformare una pianta in un elemento costruttivo tangibile e ad altissima efficienza energetica.

Blocchi in canapa e calce appena usciti dalla pressa, ad altissima efficienza energetica.

Testare il peso (leggero) e osservare da vicino la sua texture porosa e traspirante è stata una ulteriore conferma della eccellente solidità e qualità del prodotto.

Primo piano della texture traspirante del biomattone, essenziale per prevenire la muffa negli edifici.
Verifica strutturale e valutazione della leggerezza del blocco naturale in canapa durante il tour aziendale.

I mattoni, una volta creati dai macchinari, passano prima negli imponenti scomparti per l'asciugatura naturale (dove stanno almeno un mese), per poi essere imballati e preparati per le spedizioni nei nostri cantieri.

Fase di asciugatura naturale dei blocchi in canapa all'interno degli scomparti dello stabilimento produttivo.
Lotti di mattoni ecologici pronti per la spedizione nei cantieri per costruire case passive.
Malta specifica per la posa del biomattone, fondamentale per azzerare i ponti termici nell'involucro edilizio.

La visita si è conclusa nel laboratorio creativo, dove la calce e la canapa diventano design. Diverse granulometrie e pigmenti naturali offrono finiture di lusso per chi cerca ambienti interni sani e raffinati, dimostrando che l'architettura sostenibile non rinuncia mai all'estetica.

Campioni di termointonaco in calce e canapa con diverse granulometrie per finiture interne salubri.
Diverse finiture
Palette di pigmenti naturali per intonaci in bioedilizia, ideali per ristrutturazioni e design di lusso.
Alcune colorazioni

Il seminario tecnico: radici storiche e ingegneria delle prestazioni

Dopo il tour, abbiamo partecipato a un approfondito seminario tecnico presso sala Nembrini, Casa del Giovane, a Bergamo. Si è partiti dalla storia: la canapa, un tempo utilizzatissima in Italia che fino agli anni ’40 era il secondo produttore mondiale dietro solo all’ Unione Sovietica, ha subito un lungo stop a causa del proibizionismo post-bellico e dell’affacciarsi sul mercato di fibre sintetiche.

Oggi, recuperare questo materiale significa dotare le nostre case di un'anima storica e naturale, unita a prestazioni energetiche di ultima generazione che rappresentano il vero cuore dell'architettura sostenibile.

Si è discusso a lungo riguardo alle sfide affrontate per certificare questo materiale che con il tradizionale test della piastra calda non raggiungeva le performance di legge. Ci è voluto il passaggio dal calcolo statico al calcolo dinamico della trasmittanza termica.

Questo parametro è stato fondamentale poiché ha permesso di misurare il reale sfasamento termico dell'involucro. In altri termini si è dimostrato che la canapa costituisce un isolamento termico naturale in grado di garantire fresco d'estate e caldo d'inverno, dati alla mano. La canapa infatti è un materiale igroscopico a poro aperto come lo sono argilla e tufo. Le sue qualità permettono di assorbire e rilasciare acqua mantenendo costante umidità e temperatura dell’ambiente.

Infine, si è parlato di come sconfiggere l'incubo di ogni edificio: la muffa. Il biobeton, con le sue straordinarie proprietà igroscopiche e traspiranti, è capace di regolare attivamente l’umidità interna assorbendola e rilasciandola a seconda delle condizioni dell’aria impedendo alla muffa di trovare il clima ideale per la sua proliferazione. Problema risolto!

Il nostro approccio nelle nuove costruzioni: flessibilità e standard Passivhaus

Noi di L2 consideriamo il biomattone una scelta di altissimo livello per le nuove costruzioni e un materiale alleato di chi fa vera architettura sostenibile. Si abbina perfettamente a strutture portanti in legno, acciaio o cemento armato, offrendo massima flessibilità alle imprese edili. La sua lavorabilità è estremamente semplice dato che basta una sega a nastro per sagomare i blocchi. Inoltre gli scarti, una volta rimpastati nella betoniera in cantiere aggiungendo calce, possono venire riutilizzati come malta.

Utilizzare questo materiale rivoluziona il cantiere e porta vantaggi concreti in termini di sostenibilità e comfort abitativo.

  • Addio ai cappotti sintetici: l'involucro edilizio respira in modo naturale e non necessita di derivati del petrolio.
  • Niente barriere al vapore: il pacchetto murario gestisce da solo l'umidità in eccesso, mantenendo l'aria salubre.
  • Tenuta all'aria superiore: l'intonaco in calce e canapa riduce al minimo le nastrature, facilitando il raggiungimento dei rigidi parametri dello standard Passivhaus.

Ristrutturazioni sartoriali: analisi e soluzioni su misura

Questo stesso rigore lo applichiamo anche alle ristrutturazioni di casa vostra, per portare i vantaggi dell'architettura sostenibile anche all'interno degli edifici storici o esistenti. Ogni intervento parte da un'analisi approfondita dell'immobile, studiandone criticità e potenzialità.

Non esistono soluzioni pre-confezionate. Proponiamo l'uso del biobeton negli interventi di recupero solo quando rappresenta la scelta migliore per ripristinare la salubrità e aumentare il valore dell'immobile.

Siete pronti a trasformare la vostra idea di casa in un'eccellenza di architettura sostenibile dove design esclusivo, efficienza termica e rispetto per l'ambiente convivono? Noi di L2 siamo pronti a progettarla insieme a voi.